Il Matrimonio inglese del nostro migliore amico
Siamo reduci da un fiabesco matrimonio nella campagna inglese e tutto si è svolto come nei film, se si esclude la partenza poco regale della delegazione italiana invitata all’evento.Tale delegazione, per la maggior parte parenti dello sposo, era dotata per lo più di pantaloni pinocchietto, sandalo francescano, cappellino con su scritto Italia, pancia prominente e borsa termica con viveri vari.Noi non potevamo competere con siffatto equipaggiamento ma comunque potevamo vantare una valigia zeppa di medicinali che denunciavano una certa dipendenza, almeno psicologica, che neanche a S. Patrignano si sognano….Tali preparati medici coprivano dal mal di testa fino ai bubboni pestilenziali; perché nei viaggi la prudenza non è mai troppa.Per quanto riguarda i viveri, anche noi facevamo una discreta figura, ci eravamo dotate di due rosette con prosciutto cotto e formaggio, una crostatina e dei crakers per tamponare eventuali vuoti d’aria.Sull’aereo poi abbiamo dato prova di forme gravi di alterazione psico-fisica per via di una vescica particolarmente sensibile e per il costante stritolamento del braccio di un amico volentoroso seduto accanto a noi.Lo stesso ha subito per tutta la durata del viaggio la nostra logorrea da stress, in particolare è stato sottoposto al racconto dettagliato dei nostri orribili anni trascorsi all’asilo. Dopodiché è seguito un interrogatorio di tipo inquisitorio al nostro amico sulle sue ultime vicende sentimental-sessuali, con minacce da parte nostra del tipo "tanto da qui non puoi fuggire" che in effetti spaventavano solo noi.
Una volta atterrati, un messaggio del Lemure che recitava in tal maniera "you will not forget your italian "ammore" ci riportava tra le nuvole, per non parlare poi della temperatura di circa 40° che ci gettava nel rincoglionimento più totale.Il paesino dove alloggiavamo era davvero pittoresco con fiumiciattolo, ponticelli e case con tetti spioventi.Noi saltellanti e inebetite, andavamo da un negozietto all’altro, seguendo il richiamo dei nostri amici "vien qui che ci sono le cazzatine che piacciono tanto a te " e infatti abbiamo fatto incetta di fatine e gnomi di resina, angeli di pezza e un guantone da cucina che non useremo mai ma ci piaceva la scritta (I kiss better than i cook). A fine serata al B & B abbiamo potuto riabbracciare l’inglesino, alla vista di lui con la barba lasciata crescere, le nostre ovaie hanno fatto una ola e per un attimo ci siamo sentite come Andie Mac Dowell di fronte a Hugh Grant ma il pensiero dell’italian ammore ci ha fatto desistere da qualsiasi gesto sconsiderato come strappargli le mutande a morsi.
Il giorno del matrimonio, vestite tutte in lilla, dopo esser passate per il pub del villagio della sposa (tradizione vuole che tutti gli uomini si dirigano in un pub per arrivare inciuccati in chiesa) ci siamo dirette velocemente verso la chiesetta gotica di campagna per via delle nuvole che non promettevano niente di buono. Il tempo di arrivare e di prendere i posti che i fratelli della sposa ci indicavano, è iniziato l’uragano e la temperatura da tropicale che era è diventata glaciale.All’inizio della funzione religiosa, costrette dall’inglesino che si voleva divertire a sentire la nostra terrificante pronuncia inglese, si è iniziato a intonare il salmo e mentre cantavamo, ci sembrava di presenziare al rito della domenica della casa nella prateria, da un momento all’altro ci aspettavamo di vedere comparire Laura Ingalls con tutta la famiglia. A questo punto è comparsa la sposa completamente fradicia, che se fosse stata italiana si sarebbe fatta prendere da un attacco epilettico, invece era rilassata proprio come dopo una doccia (in tutti i sensi), lo sposo in tight come il testimone era lì ad aspettarla con aria sognante ed era tutto così commovente che abbiamo sussurrato all’inglesino:
"peccato che non stiamo più insieme perché altrimenti ci sposavamo come loro"
Inglesino: " ma mi avresti sposato per amore o per la cerimonia inglese?"
Noi. " per la cerimonia, certo, è davvero singolare"
Inglesino: "È la cosa più singolare che ti sia capitata?"
Noi: "quando andrò in Africa a caccia di elefanti, reputerò quella una cosa singolare, per ora è questa".
Inglesino: "paragoni noi inglesi a degli elefanti".
Noi: "no, figurati, voi assomigliate a dei cavalli".
Dopo lo scambio delle promesse, una favola raccontata dalla madre della sposa e dei gorgheggi ad opera della damigella, la cerimonia è finita e in processione sotto gli ombrelli ci si è diretti nel cottage dove nel prato era collocata un’immensa tenda.L’atmosfera e i personaggi sembravano usciti dal film "quattro matrimoni e un funerale", c’era pure l’illusionista, stile Copperfield, e poi c’erano due gruppi musicali. Il pranzo è trascorso lietamente con il padre della sposa che ha fatto il discorso farcito di homour inglese poi è stata la volta dello sposo che se l’è cavata degnamente gettando in un mare di lacrime e costipazione la sposa e poi è stata la volta del testimone che è stato così bravo da catturare l’attenzione di tante femmine in età da marito. A proposito del testimone (che è poi l’amico volenteroso dell’aereo), o come lo chiamano lì "the best man", è stato il protagonista di una vicenda inverosimile. Infatti una ragazzina piuttosto svitata quanto ingrifata non solo gli è saltata addosso e se lo è portato tutta la sera in giro come fosse una bamboletta ma ha chiesto ai suoi genitori se poteva portare a casa il souvenir per passarci la notte. Abbiamo visto così the best man che imbarazzatissimo si allontanava con lei e con suo padre. Abbiamo saputo il giorno dopo che il padre non solo gli ha augurato la buona notte ma che lo ha riaccompagnato in albergo la mattina seguente e che poi, nel pomeriggio, una non identificata vecchina ha riportato al B & B la cravatta che l’amatore si era dimenticato nella stanza della ragazzina .. Davvero incredibile se pensiamo che a casa nostra chiamano l’esorcista se solo si parte con uomo per un week end...Ritornando alla festa è seguita irreparabilmente l’ubriacatura per tutti, dove per tutti intendiamo dai ragazzini di dieci anni ai vecchi centenari, passando per arzille vecchiettte e signore dell’età di nostra madre che andavano in giro scalze con disinvoltura. Dell’inglesino abbiamo perso le tracce per circa due ore, dopodiché è ricomparso completamente ubriaco con amica al seguito dalla cui borsetta continuava a uscire acqua e lei che, non sapendo spiegare la motivazione dell’innacquamento della borsa, continuava a dire "cazzo cazzo " (in italiano). Noi, per parte nostra, ci siamo date a balli in stile Uma Thurman con vecchi avvinazzati, per concludere a colpi di bacino con l’inglesino, che da incepponito quale lo ricordavamo, si palesava a noi quale il Nureyev delle piste da ballo. Chicca della serata sono stati i salti sulla rete elastica dei bambini, eravamo così fuori che poco ci mancava che l’inglesino con il suo metro e 90 saltando, ci facesse decollare come Willi il Coyote sparato dal cannone… se non fosse stato per l’intervento del testimone dello sposo, saremo ancora in orbita. Non è mancata il nascere di una tormentata storia d’amore, infatti il fratello dello sposo con moglie e con figli a seguito, ha dichiarato il suo ammmore alla nostra amica italo-tedesca dopo appena un’ora di conversazione, la cosa grave che pure il giorno dopo a ubriacatura finita ha perseverato in questa sciagurataggine con tanto di letterina in cui dichiarava i suoi sentimenti e le diceva che poteva stare tranquila che non sarebbe stata mai una rovina famiglia, la motivazione del perché non sarebbe mai stata una rovina famiglia non c’è data saperla. Il mattino dopo i nostri amici, convinti di essere in gita scolastica, hanno fatto irruzione nella nostra camera in mutande e canotta (che scena triste) coinvolgendoci in una gita nei luoghi nativi di Shakespeare dove abbiamo fatto una gita in barca, con noi che continuavamo a dire "son Peppiniello da Siena"… in realtà il timoniere dei fratelli Abbagnale è Peppiniello di Capua, ma in quel clima balordo tutto era giustificato.
Una volta tornate a casa, si è provveduto a cancellare tutti gli sms dell’inglesino risalenti ad un anno fa che non avevamo avuto il coraggio di cancellare fino ad ora. Si perché con il matrimonio dei nostri comuni amici si sono concluse le occasioni che ci legavamo e da ora in poi si diventerà amici di penna, ci si chiamerà al telefono una volta ogni tre mesi e ci si vedrà non più di due volte l’anno e in maniera piuttosto superficiale tipo una cena, con frasi alla "come va la vita", e ognuno per la sua strada…attenzione, abbiamo cancellato si i messaggi ma abbiamo anche provveduto ad archiviarli cartaciamente, che dire abbiamo il complesso delle impiegate, un archivio remoto lo dobbiamo sempre tenere, non si sa, dovesse mai servire….
