vicissitudini di una nana metropolitana

   storie, traversie, sogni ad occhi aperti e anche chiusi di un donnino piccolo piccolo alle prese con la metropoli


martedì, 23 giugno 2009
 

Le principesse e Gattuso, un singolare caso di caste sociali.

Dopo una delle settimane più orrende della nostra vita possiamo con serenità focalizzare il problema, quello stesso problema che probabilmente è stato la causa del dolorino che ci ha costretto a tenere per tutto il tempo una mano sul fianco destro (colite spastica, colon infiammato, appendicite, peritonite? Chi può dirlo, sono in corso accertamenti).

Il cetriolo si aggirava da un po’, lo avvertivamo e questo sensazione di assedio stavolta non poteva essere giustificata dal nostro ascendente cancro (segno noto per le sue manie di persecuzione) .

In poche parole in ufficio si è sotto organico, sono arrivati gli amministratori nuovi e la segreteria di questi è stata mollata ai due muli del servizio, naturalmente noi siamo uno di quei due muli.

Quindi si è caricato di lavoro chi è già carico e si è sollevato chi non lo è,  nel rispetto della legge universale del capro espiatorio presente in ogni ufficio che si rispetti.

Pertanto, nel caso in specie, dandoci la segreteria di ben 3 amministratori (lavoro che odiamo, provate voi  a far imbarcare all’ultimo momento una bici su di un aereo), il comportamento dei vertici ha evidenziato che il lavoro (serio) da noi finora svolto non è stato valutato una emerita minchia (ricordiamo che noi siamo le ghostwriter dell’ufficio), mentre sono state esentate da qualsiasi carico le DUE PRINCIPESSE del servizio, anzi una di loro è pure intervenuta a porre veti e dare disposizioni senza avere alcun titolo.

E non possiamo non soffermarci sulla descrizione dettagliata di questi due esemplari (naturalmente i giudizi sono assolutamente parziali e avvelenati).

La prima è la segretaria perfetta di cui già accennammo; caratterizzata da una bellezza senza pari e da una temperatura corporea costante (mai vista sudare), veste Gucci e Armani, e pur essendo brava sul lavoro ha uno spessore psicologico profondo quanto una vasca da bagno, è soggetta a fobie di tutti i  tipi (ogni volta che dà la mano,  poi cosparge la sua manina con una crema disinfettante), ed è fidanzata con l’essere più abietto che conosciamo:  tracagnotto, asessuato (avete presente l’orsetto trudi), narcisista, megalomane, bugiardo,  ipocondriaco, vanta di essere stato con più di 100 donne tra le quali delle top model (se è vero, noi siamo Shirley Temple che balla il tip tap), insomma un Berlusconi in miniatura (è tutto dire). Detto questo, aggiungiamo che tale esemplare di donna è falsa come una borsa di Louis Vuitton in vendita sotto il porticato di Piazza Vittorio, quando apre bocca è tutto un: “amore ti serve un aiutino?”,  “lo so che sei tanto carica, d’altronde lo sono anch’io, mi rincresce tanto, mi sono offerta  per sollevarti ma non mi è stato dato ascolto”. Buon Dio la pietà no, almeno quella noooo!

E a proposito di paternalismo passiamo a tratteggiare i caratteri della seconda. Ella è qualcosa di peggio della prima, perché è l’amica di tutti, è la persona più corretta che esiste al mondo , è graziosa e veste come la maestrina della penna rossa (look che tra l’altro piace pure a noi), si esprime correttamente in italiano e va vedere film che, per gli sprovveduti, potrebbero farla passare per una cinefila (bella mia se non sai cosa è “Dogma” la strada è ancora lunga, va e cammina). Per tutti lei è l’unica laureata del servizio (piccolo dettaglio lo siamo anche noi ma nessuno se ne è accorto). Ma la cosa che più ce la rende invisa è che tra tutti gli esseri umani che abbiamo conosciuto è quella che si prende maggiormente sul serio (secondo noi è pari ad un crimine); infatti, di tutte le virtù sopra elencate, ella stessa ne è consapevole e, pertanto, ha costruito nel corso degli anni un ego spropositato nascosto da un carattere apparentemente dolce e moderato che le fa dire di tutto senza mai apparire presuntuosa, tipo con aria ingenua “è  un periodo che tutti gli uomini mi corteggiano, però (n.d.O. c’è un “però”, udite, udite) ieri per strada un uomo ha detto che sono tanto bella ma non vado bene per lui perché sono troppo giovane….ah che bello, ho 40 anni e me ne ha dati appena 25" e queste cose le dice ogni santo giorno, voi capite che, pure se fosse vero (in fondo tutto il mondo va pazzo per lei, perchè dubitarne?) noi ci imbarezzeremo a incensarci per tutto il tempo. Inoltre trasuda paternalismo da tutti i pori, ma solo noi ce ne accorgiamo, perché è l’idolo di tutti, pure delle colleghe più pettegole e cattive. Nessuno mai osa parlare male di lei, è una sorta di Madonna che sta nella nicchia (nella sua casa ha una quantità notevole di foto incorniciate di bambini che sono i figli dei colleghi che gli stessi le hanno regalato.... ma perché? Per una grazia?). Per giunta la medesima, anni fa, ci fece un pezzo incredibile, per i casi della vita aveva un’amica (per intenderci una vergine di 35 anni) innamorata (ma come si fa?) del cocco di mamma (di cui parlammo in un post, il famoso Giulieno) e il caso volle che, in quello stesso periodo, ce lo stavamo scopando; per farla breve, quando venne a sapere tutto, se ne uscì con “fermi tutti perché la mia amica ha ragione di credere che Giulieno le vada dietro (sebbene non gli abbia dato neppure un bacio), per cui sta prendendo in giro la mia amica e la povera Ossimoro”. Una cretina senza limiti ma come può una donna che si dà arie da femmina vissuta, fare una sortita del genere? Lo sanno pure i muli  (ecco che ritornano) che non si deve mai mettere il dito in faccende private altrui, specie se si tratta di quasi estranei (nel caso: noi). Non c’è stato nulla da fare, era partita in quarta, essendo lei l’intelligentona, dal suo piedistallo doveva mettere sul chi va là l’amica, povera illusa, e la cara collega di ufficio cornuta, tra l’altro, cosa grave, non aveva neppure le prove del tradimento, sapeva che i due non i erano mai dati neppure un bacio ma continuava a dire che Giulieno le aveva dato modi di credere……(ma che è? stiamo dentro ad un romanzo del realismo russo?) Questa esternazione presuppone chiaramente una sicurezza tale in se stessi e nella propria capacità di giudizio davvero sproposita. Immaginatevi la nostra reazione con il cocco di mamma “Bravo stronzo ora tutto l’ufficio penserà che son cornuta “.  In realtà lui continuava a dire che la ragazza era solo un’amica e che le faceva orrore la differenza tra le sue mani pallide e il viso coperto di fard scadente (sue testuali parole, tranne che per “scadente”) e poi diciamolo anni dopo la vidi ed era una cozza senza pari, ah mon dieu, l'ho detto.

Ritornando al nocciolo della questione, il grande capo è totalmente ipnotizzato da queste due tipe che  sono un totale  BLUFF o almeno un bluff rispetto alle idea che gli altri si son fatti di loro.

Dopo tale sfogo che dire di più? In tale periodo di profonda mestizia e amarezza, ci ritornano in mente le parole di un nostro caro collega:  "rassegnati tu sei il Gattuso della situazione, ti fai un culo così per far fare il goal agli altri”

postato da ossimoro73 | 16:46 | commenti (58)